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Si è svolta ieri, martedì 19 maggio, presso la sede della Fondazione Amore e Libertà a Bottai (Impruneta), la conferenza dedicata al 25° anniversario di Casa Madre, dal titolo “Accoglienza, Crescita, Autonomia”.
L'iniziativa ha visto una significativa partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, operatori e assistenti sociali e realtà del territorio, confermando il forte legame costruito in questi anni tra Casa Madre e la comunità locale.
La mattinata si è aperta con la Santa Messa presieduta dal fondatore Don Matteo Galloni e si è poi sviluppata attraverso momenti di riflessione, testimonianza e confronto sul tema dell'accoglienza e della crescita educativa dei giovani.
L'incontro, moderato da Riccardo Bigi di Toscana Oggi, ha alternato interventi istituzionali a testimonianze particolarmente sentite, mettendo al centro il valore delle relazioni educative e dell'accompagnamento dei ragazzi e delle ragazze verso una piena autonomia personale e sociale.
Particolarmente intenso l'intervento di Francesca Termanini, cofondatrice di Amore e Libertà, che ha ripercorso la nascita di Casa Madre nel 2001, ricordando i primi passi della struttura e il desiderio di creare un luogo capace di accogliere e accompagnare giovani in difficoltà in un contesto realmente familiare.
In continuità l'intervento di Antoinette Mateo, coordinatrice della struttura, che ha sottolineato l'importanza di valorizzare i giovani, aiutandoli a riconoscere il proprio valore e le proprie capacità attraverso relazioni educative autentiche.
Don Matteo Galloni, fondatore insieme a Termanini, ha invece insistito sul ruolo centrale della scuola e dell'educazione, ricordando come offrire strumenti culturali e opportunità formative significhi costruire concretamente il futuro delle ragazze e dei ragazzi accolti sottolineando che molti di loro si sono laureati nell'Università di Firenze e operano in Italia e in Europa e che, come riconoscimento per questi risultati, la Rettrice Alessandra Petrucci e l'Università degli studi di Firenze hanno conferito il premio all'INCLUSIONE.
La Sindaca della Città metropolitana di Firenze Sara Funaro ha portato il proprio saluto istituzionale stimolando a lavorare insieme per raggiungere nuove mete a favore dei minori bisognosi. Lorenzo Bellini ha evidenziato l'importanza di realtà come Amore e Libertà soprattutto nei comuni più piccoli, dove spesso le risorse economiche sono limitate ma resta fondamentale costruire presidi educativi e sociali vicini alle persone.
Paulesu e Spinelli hanno sottolineato il valore del creare relazioni, fare rete e costruire alleanze tra istituzioni, servizi e territorio, con l'obiettivo di offrire prospettive concrete e opportunità ai giovani accolti.
Nel suo intervento a chiusura della conferenza, il Presidente Romano Prodi ha invece dato uno sguardo più ampio e internazionale, richiamando l'importanza di lavorare oggi per difendere e promuovere i valori di amore e libertà in un contesto storico segnato da forti tensioni e fragilità sociali. Il Presidente Prodi ha ricordato anche, l'attività di Amore e Libertà oltre a quella in Italia, in Africa, nostra vicina e confinante; e i risultati di alto rilievo ottenuti dall'ente come fondare e gestire la Scuola della Libertà con oltre 1300 alunni/e nella periferia di Kinshasa.
Nel corso della conferenza è emersa con forza l'idea che accoglienza ed educazione non possano essere affrontate in modo isolato, ma richiedano una responsabilità condivisa capace di coinvolgere famiglie, istituzioni, scuole e comunità locali.
I 25 anni di Casa Madre rappresentano così non solo un anniversario, ma il segno concreto di un'esperienza che continua a crescere grazie alla partecipazione e alla collaborazione di tante persone.
Al termine dell'incontro i partecipanti si sono ritrovati in un momento conviviale presso la struttura e hanno tutti richiesto di continuare a mettere in atto iniziative culturali e sociali nel territorio per continuare rafforzare l'opera intrapresa sin dal 1988 prima a Firenze e oggi a Impruneta aprendo anche nuove sedi perché i minori aumentano e hanno bisogno di essere seguiti e formati per diventare onesti cittadini.
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